Caterina Crepax ci racconta la sua "MILANO TAILOR MADE"

Celebrare questo importante anniversario dell’Istituto Europeo di Design - la scuola con la quale da tempo, anche se in modo sporadico, condivido passioni e progetti - lavorando con un nuovo e affascinante partner, la storica azienda Icma di Mandello del Lario, che realizza carte meravigliose, perfette per la realizzazione dei miei sogni, è per me una preziosa esperienza.

Per questo progetto, avendo avuto l’opportunità di visitare Icma e visionare i colori, le superfici e le goffrature di centinaia di fogli Sartorial Paper, spesso ispirate ai materiali della città - metalli, acciaio, rame, asfalto, gomma, legno, pietra - l’idea è stata quella di riprodurre la mia città, la mia Milano che in questi ultimi anni, pur non perdendo la sua identità, così velocemente da lasciarci un po’ senza fiato, si è ritrovata a sfoggiare un nuovo svettante profilo, uno skyline riconoscibile in tutto il mondo.

Costruiremo quindi una sorta di diorama, dove i vecchi profili anonimi delle case storiche si alterneranno su diversi piani, come su una scena teatrale, agli edifici che da sempre ci hanno fatto capire che si trattasse di Milano - dalla Madonnina del Duomo, alla torre Velasca, dal Pirellone ai pochi edifici alti, alle torri del Castello Sforzesco - e infine ai nuovi altissimi grattacieli dalle forme più azzardate.

Gli studenti che parteciperanno al workshop si cimenteranno nella realizzazione di sagome di edifici milanesi, alcuni anonimi, alcuni ben riconoscibili: la carta sarà tutta Icma Sartorial Paper.
La sfida sarà quella di scegliere insieme i giusti accostamenti delle carte così da dare vita a dettagli architettonici interessanti. Intrecci e sovrapposizioni di carte diverse ma in sintonia tra loro per ottenere effetti di luce, di ombra, di movimento e di tridimensionalità. Gli strumenti saranno forbici, taglierini, righe, squadre, colla e fotografie dalle quali prendere ispirazione.
Due abiti scultura da me realizzati per il workshop saranno decorati con le stesse lavorazioni: ritagli e sovrapposizioni, inserti e forature per creare dettagli preziosi e pattern originali. L’uomo rappresenta la grande Milano degli architetti e impersonerà la Torre Velasca, la donna con le sue sinuose curve, sarà il “nuovo”, la Torre Hadid.

La scena sarà arricchita da una sorta di giungla metropolitana, fatta di fiori e foglie un po’ extraterrestri, dai colori inconsueti, che faranno in un certo senso da cornice al diorama della nostra Milano “cucita a mano”.

La scelta è un pensiero affettuoso alla mia città, che non ho sempre amato, ma che non cambierei con nessuna, che mi piace lasciare ma dove voglio sempre tornare. Da sempre osservo con attenzione i dettagli architettonici e decorativi dei palazzi perché mi danno spunti originali per i miei abiti di carta. Gli abiti sono come edifici nei quali si abita. I nuovi grattacieli stimolano la mia curiosità e arricchiscono il bagaglio delle idee. Lo sguardo vola sempre più in alto.
Questa collaborazione è quindi un omaggio a questa città da artista e architetto, nella “casa” degli architetti, la Triennale, immersa nel verde del Parco, che per un mio particolare amore per la fantascienza, mi piace credere che un giorno potrà essere viola, azzurro o blu…con l’immaginazione, qualche foglio di carta e un paio di forbici, tutto è possibile. I miei sono sogni, vestiti di carta.

 

Caterina Crepax

Dal padre Guido Crepax, il noto creatore di Valentina e di storie disegnate che è riduttivo chiamare fumetti, eredita il gene artistico che poi fa totalmente suo avviando la ricerca e la sperimentazione creativa con i più diversi materiali.
I suoi strumenti sono da sempre le forbici e le mani che compiono gesti costruttivi come tagliare, assemblare, piegare, accartocciare, arrotolare, intrecciare. A guidare la sua ispirazione sono i dettagli preziosi colti nella Natura, nel mondo vegetale e in quello animale, nell’architettura, nel design. L’ispirazione viene dalla scultura e dalla pittura, dal mondo antico e dallo spazio. Tutto è osservato con attenzione per captare l’incipit che sarà rielaborato dalla fantasia, trasformato per gioco e restituito alla realtà sotto un’identità inaspettata.

Lavora come artista, realizza sculture, elementi indossabili per sfilate e spettacoli teatrali, allestimenti scenografici per mostre ed eventi, segue progetti speciali nelle scuole di moda e design. Collabora con scenografi, fotografi, artisti visuali. Architetto d’interni per formazione, ha scelto la carta come materiale con cui “scolpire” abiti sontuosi dai dettagli sorprendenti, raffinati oggetti del desiderio che appunto, come sculture, si stagliano nello spazio e portano lo sguardo a perlustrarne le superfici e ad apprezzarne i volumi.
Caterina Crepax si occupa con la sua famiglia dell’Archivio Crepax, con sempre nuove iniziative in giro per il mondo.

Per un contatto: www.catcrepaxpaperart.com